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‘No’ ai nostalgici del fascismo

“No ai nostalgici del fascismo. Il Ministro Lamorgese neghi l’autorizzazione alla manifestazione di militanti di estrema destra, prevista per il 2 maggio a Dongo, sul lago di Como, in località Giulino di Mezzegra, luogo simbolo del fascismo. Sono urgenti e necessarie iniziative incisive volte a contrastare efficacemente la diffusione di idee violente e razziste da parte dei gruppi neofascisti e neonazisti”.
È quanto ho chiesto in un’interrogazione al Ministro dell’Interno, sottoscritta anche dalla capogruppo di Leu Loredana De Petris e dai senatori di LeU Errani, Laforgia e dal sen. Bressa del gruppo per le Autonomie.
“Da diversi anni l’Italia sta conoscendo un riemergere di movimenti di ispirazione fascista inquietante e intollerabile per la Repubblica. Ecco perché l’Anpi nazionale chiede che sia fermato questo raduno a Dongo di centinaia di militanti in divisa di camicie nere per commemorare con riti e cortei l’esecuzione del duce e dei gerarchi. I comportamenti dei partecipanti, spesso in divisa squadrista, hanno sempre espresso senza equivoci la volontà di propaganda del fascismo”.
“L’apologia del fascismo, nell’ordinamento giuridico italiano è un reato previsto dall’art. 4 della cosiddetta legge Scelba e lo scioglimento dei partiti che si ispirano al fascismo è previsto dalla citata legge. Inoltre, che le diverse sigle operanti in Italia, siano senz’altro organizzazioni apologetiche del fascismo e del nazismo, è stabilito anche da una pronunzia definitiva della Corte di cassazione (sezione V penale, 8 gennaio 2010, sentenza n. 19449)”.

“Iniziative promosse da organizzazioni neofasciste e neonaziste, oltre ad offendere la nostra coscienza civile e democratica, la memoria comune e i valori fondamentali della Costituzione, rappresentano fattore di grave turbamento per l’ordine pubblico in tutto il Paese, già scosso dalla grave pandemia in atto e dalla conseguente crisi economica e sociale”.

Leggi interrogazione al link https://bit.ly/3w3vyZj

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Sandro Ruotolo

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