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Diffusione dei defibrillatori, una legge giusta. Chiesta la ripresa dell’iter parlamentare

L’uso e la diffusione dei defibrillatori è essenziale, fondamentale per salvare vite. Come rileva l’Associazione italiana Cuore e rianimazione ‘Lorenzo Greco Onlus’ del mio amico Marcello Segre, l’arresto cardiaco continua a colpire 65mila cittadini ogni anno, al ritmo di 200 al giorno.

E sono sempre più tragiche le storie di persone che hanno perso la vita per improvvisi arresti cardiaci.

Un elenco drammatico anche di giovani vite stroncate come quella di Melissa La Rocca appena 16 anni deceduta mentre seguiva le lezioni a scuola oppure Anna Modenese, 14 anni colpita da un malore improvviso mentre era al liceo e la storia di Raffaele Barresi, 17 anni accasciatosi e deceduto davanti ai suoi compagni.

Per questo motivo in una interrogazione rivolta al ministro della Salute Roberto Speranza ho sollecitato la ripresa dell’iter del disegno di legge approvato all’unanimità alla Camera e fermo in commissione Igiene e sanità di palazzo Madama.

I defibrillatori devono diffondersi su treni, aerei, bus, scuola, università e anche nella pubblica amministrazione e nei luoghi di lavoro.

Il defibrillatore adoperato tempestivamente per un arresto cardiaco oltre a salvare la vita può ridurre anche le eventuali conseguenze patologiche.

Scarica il pdf interrogazione defibrillatori_21_maggio_2020

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